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QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO.

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mercoledì, 15 febbraio 2006

NAZISMO?

E CHI LO SAYA?!

(Dal Corriere della Sera...)

"Con Berlusconi c'e' un'intesa perfetta. Glielo abbiamo detto: altrochè‚ Napoleone. Lui, per noi, e' come Giulio Cesare. E noi siamo le sue legioni''. Parlano Gaetano Saya, ex Dssa e fondatore del Nuovo Msi-Destra Nazionale e Maria Antonietta Cannizzaro, da ieri presidente del partito con cui Fi ha stretto accordi in vista delle elezioni.

''Dopo Mussolini, il migliore e' Berlusconi'', dice Cannizzaro, nell'intervista al CORRIERE DELLA SERA. ''Berlusconi - interviene Saya - ha ragione su tutto, compresa la storia che i giornalisti dell'Unita' sono dei cani randagi da spazzare via. A cominciare da quel Furio Colombo''. Berlusconi, dice Cannizzaro, ''fu gentilissimo e, come sempre, dimostro' tutta la sua statura politica. Mi spiego' infatti che la presenza della fiamma tricolore, il nostro amato simbolo, e' fondamentale nelle sue liste. Gli porteremo, lui ne e' giustamente convinto, tutti i voti dei nostalgici e di quelli che non si riconoscono nell'attuale destra. Moscia e venduta''.

''Mia moglie - precisa Saya -, naturalmente, non ce l'ha con Fini, rimasto a Fiuggi, ma con tipi come Pino Rauti, o come Roberto Fiore e Adriano Tilgher di Forza Nuova''.

 ''Bisogna chiudere le frontiere - aggiunge -. Subito. E poi bisogna espellere tutti gli immigrati clandestini e quelli reclusi nelle carceri italiane. Gli immigrati sono un pericolo: per la purezza della nostra razza''.

 Su Pacs e coppie di fatto, dice: ''Non abbiamo niente contro i gay, contro i finocchi... Possono lavorare tranquillamente, ma senza essere visti. Devono rimanere il piu' possibile nascosti. La loro presenza, purtroppo, devia la nostra societa'. Quando un bambino vede, non so, uno come Vladimir Luxuria, che idee si fa sul sesso?''. ''Come ripete sempre Berlusconi - aggiunge Saya -, tutto ruota intorno ai comunisti. Controllano l'intera societa' italiana, compresi i giudici. E, per questo, bisogna combatterli. Con la repressione. Probabilmente, saremo costretti ad andarli a cercare uno ad uno'', conclude

Dal che si deduce che Saya (e dunque Berlusconi?) mira alla libertà di stampa, alle politiche dell'inclusione (i cani randagi/giornalisti vanno spazzati via, i gay nascosti (suggeriamo i campi di lavoro di hitleriana memoria...per far contenti i nostalgici, gli immigrati cacciati...eccetto la sua badante magari).

E per quanto riguarda il sesso: non so che idea se ne fanno i bambini a vedere Vladimir Luxuria ma capisco che Saya possa risultare un valido anticoncezionale per gli adultiu. Se il sesso ha fatto nascere uno come lui allora meglio astenersi!

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politica, giornalismo, elezioni, saya

giovedì, 08 luglio 2004

Dario Rivolta (FI) in una intervista al Secolo XIX parla del suo disegno di legge sulle coppie di fatto. "Le persone possono decidere di vivere inseieme per tanti motivi, gli anziani per farsi compagni o altri semplicemente perchè da soli non potrebbero arrivare a fine mese. Il disegno di legge vuole che anche i conviventi possano usufruire di agevolazioni economiche e fiscali, ma ciò non ha nulla a che vedere con il concetto di famiglia. Queste unioni possono avvenire anche tra persone delle stesso sesso, "non ci disturba", basterebbe recarsi in Comune e farsi registrare come conviventi.

Certo che se Dio è morto, Marx è morto, nemmeno il Moige si sentirà tanto bene.

E già immagino alle porte dei Comuni studenti che si dichiarano conviventi (ma non in due in 4 o 5.. e così non ha ha che vedere con il concetto di famiglia e nemmeno di famiglia allargata, tossicodipendenti che si dichiarano conviventi per arrivare (con le dosi) a fine mese e chi più ne ha più ne metta, ma i raccomando purchè il concetto di famiglia non sia toccatto, gesummaria!!!Fosse mai che avessero ad esserci famiglie di fatto, ma percarità dal signore santissimo, meglio inutili legami di diritto divino. Quella si che è famiglia e, come diceva Guccini nell'Opera Buffa, raccomandiamo ai fedeli, che al sacrilego divorzio abbiano a preferire un pio colpo di lupara!

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giovedì, 01 luglio 2004

IN FAUSTO CORTEO

Roma, 1 lug. - "L'obiettivo sono le elezioni anticipate nel 2005". Fausto Bertinotti da' la carica al centrosinistra e lo spinge a incalzare il traballante governo del centrodestra."Bisogna arrivarci - dice a Panorama - con un'operazione strategica: un mix di azione in Parlamento e fuori". Cavalli di battaglia della contestazione a Berlusconi il no alla missione italiana in Iraq e quello alla politica economica del governo e al suo Dpef che stronca la spesa sociale e i redditi di lavoratori. "Penso a una grande manifestazione di tutta l'opposizione unita, in autunno, contro la politica economica e sociale del governo". (AGI)

Caro Faustoben vengano le manifestazioni, ma mo' che bisogna per forza farneuna tra il 15 e il 30 ottobre, tutti gli anni,  be' questa mi sembra un po' una fissa!!! Ma dico, un'idea nuova ve la deve sempre dare quel cavallo slegato di Nunzio D'Erme???


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lunedì, 28 giugno 2004

NOI PENATI, VOI PENATE

Emergenza caldo e sostegno agli anziani,  abolizione del ticket sanitario, un incontro il 30 giugno  con Albertini per discutere la questione della Serravalle e un piano per il prossimo anno scolastico per mettere un pezza ai disastri della riforma Moratti. Questi i primi quattro punti del programma che Filippo Penati intende portare avanti come nuovo presidente della provincia di Milano. Penati ha parlato di una "vittoria più larga rispetto alle previsioni, di un entusiasmo che è cresciuto mano a mano che ci si avvicinava alla data del ballottaggio e di una partecipazione straordinaria degli elettori".

Postato da: redAction alle 13:24 | link | commenti |

lunedì, 21 giugno 2004

Rosy Bindi o Rosy Bondi...mi consenta

Dice la Bindi all'Unità: ''Chiedo, se e' possibile, al Prc di chiamarsi in Italia come si chiama in Europa: Sinistra europea. Faccio questa richiesta a loro e a tutti comunisti''. ''Del resto  noi non ci chiamiamo piu' democristiani...''.

Scusi signorina Bindi (la suora laica ve la ricordate?) ma la sua proposta ha dell'incredibile. Intanto le faccio presente che se il Prc non potrebbe chiamarsi "Sinistra Europea" intanto perchè siamo in Italia e dovrebbe chiamarsi "Partito della sinistra Italiana = Psi o PdsI, entrambi impossibili direi..tanto vale chiamarsi movimento della sinistra italiana= Msi...che ne dice lei? Mi sembra poi una proposta un po' fuori dal mondo dal momento che a)ha preso forse Bertinotti per Occhetto? b) Il prc non si vergogna di chiamarsi comunista, e se gli elettori della Bindi hanno il prurito a sentir parlare di Comunisti, figuriamoci quelli di Rifondazione a sentir parlare della Bindi... c)Il fatto che non vi chiamate più democristiani non è, e non cerchi di farlo credere, frutto di una rottura con il passato. Intanto v'hanno fregato il simbolo (udc) e poi chiarsi democristiani dopo tangentopoli non era certo conveniente , perchè di questo stiamo parlando vero?, mentre nel chiamarsi COMUNISTI, pure dopo tangentopoli, gli italiani non hanno nulla di cui vergognarsi. Se fossimo in Albania o Cina allora il discorso sarebbe diverso, ma siamo Italiani in Italia....che ne dici Rosy.

Postato da: redAction alle 13:54 | link | commenti |

"La vittoria ha 1000 padri, la sconfitta è bastrarda"

"Si allunga la coda polemica del dopo-elezioni nel gruppo regionale di Forza Italia in Basilicata. Il capogruppo Antonio Di Sanza ha annunciato per oggi le sue dimissioni da presidente del gruppo, su richiesta dei colleghi Agatino Mancusi, Antonio Corbo e Mariano Pici, che lo hanno sfiduciato per le sue dichiarazioni che chiamavano in causa i vertici regionali del partito per i deludenti risultati"....

eppure dicevano che non avevano perso..o sbaglio?

Postato da: redAction alle 10:15 | link | commenti |

CORRETE AL POTERE, PUTTANE, I VOSTRI FIGLI SONO GIA' ARRIVATI!

(Pino Cacucci, "Cammindando, incontri di un viandante")

Postato da: redAction alle 09:13 | link | commenti |

mercoledì, 16 giugno 2004

EX SNIA VISCOSA CONTRO LO SGOMBERO

Nell’ultimo anno e mezzo centinaia di immigrati si sono stabiliti nei pressi  degli edifici abbandonati della fabbrica Snia Viscosa situati a Largo Preneste, in una area vicina al centro sociale ex snia viscosa e all’omonimo  parco. Si tratta di manovali, richiedenti asilo, rifugiati  provenienti soprattutto dall’Europa dell’est e dalla Romania. Vivono attualmente in una situazione di fortissimo degrado igienico e sanitario, ora pesantemente aggravata dall’arrivo dell’estate, che ha anche
prodotto fenomeni di  disgregazione sociale e criminalità. Nonostante i ripetuti interventi richiesti dal centro sociale, fino a
questo  momento le istituzioni non hanno fatto nulla per ridurre la gravità della  situazione igienica, rimpallandosi le responsabilità e addirittura tagliando l’acqua all’area, con gravi conseguenze facilmente immaginabili. Il centro sociale – ad esempio - si è attivato per promuovere l’inserimento scolastico  dei bambini e il loro monitoraggio medico in una situazione di perfetta  solitudine e assenza istituzionale.Nelle ultime settimane si sono rincorse le voci di uno sgombero forzato  dell’area dove si sono insediati gli immigrati. Crediamo sia fondamentale  impegnarsi direttamente perchè questa ipotesi non venga messa in pratica,  perchè rappresenterebbe una soluzione poliziesca a quella che è ormai una vera e propria emergenza umanitaria e come tale va affrontata e risolta,  garantendo la tutela delle persone e assicurando loro una prospettiva dignitosa.Facciamo appello a tutte le realtà dell’associazionismo, del movimento,  della città democratica perchè si possa mettere in piedi un confronto con le  istituzioni competenti sulla base dei diritti e della dignità delle persone e non sulla base dell’ipocrisia e delle convenienze politiche.
Vi invitiamo a una assemblea cittadina che si terrà giovedì 17 giugno alle ore 19 presso il centro sociale ex snia viscosa, in via Prenestina 173.






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martedì, 15 giugno 2004

APRILE ..., è primavera, svegliatevi oh Prodi!!!

Dalle Agenzie: Come dice qualcuno: coniugare radicalità e riformismo" Quello della lista Prodi è un risultato negativo, i leader dei partiti di 'Uniti nell'Ulivo' devono prenderne atto e i Ds devono tornare ad interloquire con i movimenti, i sindacati e i girotondi. E' quanto si legge nel commento alle elezioni del sito 'Aprile On line', vicino al correntone Ds. "Se Sparta piange, Atene non ride - scrive Aprile - la debacle di Forza Italia non cancella il dato assolutamente negativo del Triciclo. Serve a poco dire - come hanno fatto per tutta la nottata elettorale i suoi vari esponenti (con un Fassino che rimproverava Nexus di dare il listone al 31,5%) - che il listone è 'la prima forza del Paese'. Con Berlusconi al 21% non è una gran consolazione. Se i Ds si fossero presentati da soli avrebbero superato Forza Italia, il dato delle provinciali è assolutamente chiaro. Non è una bella notizia per il Botteghino. Non solo, dai dati delle provinciali, emerge il forte divario tra la somma delle singole liste dei partiti e il risultato complessivo della lista Prodi. A dimostrazione che con le alchimie elettoralistiche non si va da nessuna parte". Si tratta di un dato che "è la prova più evidente del fallimento del progetto di lista unitaria e delle sue possibili conseguenze (il partito riformista). Gli elettori del centrosinistra, in particolare gli elettori diessini, hanno bocciato l'idea che un paese come l'Italia possa non avere un grande partito della sinistra. Per ora di ciò i dirigenti della Quercia non sembra vogliano prendere atto. Sarebbe molto più onesto, dal punto di vista intellettuale, dire la verità e ammettere la sconfitta di questo tentativo". Insomma, "coloro che sono responsabili di un risultato negativo dovrebbero trarne le conseguenze e cambiare linea. Nella Quercia ora si dovrà aprire un serio dibattito. La prospettiva di un partito o federazione riformista - se si vuole essere onesti con se stessi - è perdente e dovrebbe essere considerata preclusa. E' quindi necessario percorrere un'altra strada. Quale è prematuro dirlo, sicuramente però dovrà essere una strada che porta a sinistra e non al centro". "I Ds - conclude Aprile - possono tornare ad essere la forza centrale di una coalizione vincente se saranno in grado di interloquire con quelle forze che nella politica e nella società hanno animato i movimenti di questi anni: i pacifisti, il sindacato, gli alter-global, i girotondi. Se saranno in grado cioè di proporre contenuti marcatamente di sinistra insieme ad un sano e onesto realismo politico che tenga insieme tutti, dall'Udeur a Rifondazione. O, come dice qualcuno, se saranno capaci di coniugare radicalità e riformismo".

"Gli alter - global... adesso ci mancava pure questo!!! Fra un po' chiameranno il movimento "diversamenteglobale" o "diverglobale" proprio come fanno per i Disabili o diversamente abili o diversabili. Mah...se con l'alchimia elettorale non si va da nessuna parte figuriamoci con l'alchimia delle parole.

 

Postato da: redAction alle 13:25 | link | commenti |

OSTAGGI "LIBERATI" CON IL DENARO

 

Grazie alle informazioni raccolte da peacereporter (vedi sito www.emergency.it) e basate su testimoianze dirette e vertificabili, la versione offerta dal Governo italiano sulla "liberazione degli ostaggi italiani" è pressocchè interamente falsa.
In particolare lo sono le dichiarazioni del signor Berlusconi. Gli ostaggi sono stati prelevati da un appartamento nella cittadina di Abughraib, dove erano già liberi, da una camionetta americana. Non c'è stato alcun blitz, gli ostaggi eran già stati consegnati. L'indecorosa gazzarra autopubblicitaria del Governo si è sgonfiata nello spazio di 24 ore. Purtroppo però la notizia è ancora nascosta praticamente da tutti, nonostante le dichiarazioni di Gino Strada (vedi Unità di oggi) nè la televisione nè i giornali ne hanno parlato.


Iraq, Peacereporter: ostaggi italiani liberati dopo accordo

Gli ostaggi italiani e il polacco non sono stati liberati in un blitz ma
di fatto consegnati dopo un accordo. E' il succo di quanto scrive "Peacereporter",
agenzia Internet diretta da Maso Notarianni di Emergency. La fonte è un
iracheno, "il signor Fahad", che sarebbe stato testimone oculare della liberazione.

Così l'agenzia ha riportato la testimonianza, tutta da verificare: "Quella
casa al numero 17 di Zaitun Street era disabitata da almeno due mesi. Fino
a lunedì sera tardi quando, intorno alle 23, si è sentito un gran trambusto.
Io, che abito al 13, ho visto arrivare alcune auto e fermarsi davanti a
quella casa. Sono entrate un po' di persone. Era buio, non abbiamo visto
bene. Poco dopo se ne sono andati via ed è tornata la calma".
"Il mattino seguente intorno alle 9:30, sono arrivate cinque
auto militari americane, di colore verde oliva. Si sono fermate davanti
a quella casa. Ne sono scesi alcuni uomini vestiti in abiti civili e con
gli occhiali scuri. Erano sicuramente uomini del mukhabarat (servizio segreto,
n.d.r.) americano. Hanno aperto la porta dell'abitazione, senza forzarla,
come se fosse già aperta, e sono riusciti subito con solo quattro uomini
,
che poi abbiamo saputo essere i tre ostaggi italiani e un ostaggio polacco.
Li hanno caricati su un furgoncino bianco e se ne sono andati via. Il tutto
con la massima calma.
Non è stato sparato un colpo. Nella casa, a parte
gli ostaggi, evidentemente non c'era più nessuno. Non è stato assolutamente
un blitz militare come è stato annunciato tre ore dopo. Quelli sono tutta
un'altra cosa. Lì si è trattato di una semplice presa in consegna. Gli americani
sono andati lì a colpo sicuro. Sapevano che gli ostaggi erano stati portati
lì, si erano messi d'accordo. Il vostro governo ha pagato un riscatto: nove
milioni di dollari. Qui ormai lo sanno tutti.
Adesso però basta parlare
al telefono, non è sicuro".































Postato da: redAction alle 09:38 | link | commenti |